Sconfinata grandezza delle pene di Maria.






Nati per credere


Sconfinata grandezza delle pene di Maria.




•  Sconfinata grandezza delle pene di Maria  •

❝ Le pene di questa nostra dolcissima Madre
furono le più atroci
che mai madre alcuna abbia potuto soffrire.
Chi può penetrare in quel carissimo Cuore
per scoprirne tutte le angosce?
Chi può numerare tutte le lacrime
che inondarono quegli occhi purissimi?
Povera Madre!
Le Sue tristezze
erano proporzionate al Suo Amore;
ogni amore materno più vivo e ardente
si eclissa
di fronte all'Amore di Maria per noi.
Essa non poteva accoglierci
tra le Sue braccia purissime
se non a patto che il Suo Cuore
fosse trapassato da una spada di dolore...
Ed Essa offrì generosamente il Suo Cuore
alla spada!
non poteva donarci la Vita Celeste,
se non a patto di veder spirare
dinanzi ai Suoi occhi
la VITA della Sua Vita, GESÙ...
ed Essa contempla immobile
questo spettacolo atroce,
ascolta le ultime parole
della VITTIMA Innocente,
Ne assiste le agonie, Ne numera le ferite,
Ne adora in silenzio la salma esangue!

L'Amore Immenso
ha posto nel Suo Cuore materno
tutte le tristezze di DIO e degli uomini!
Le tristezze, le ambasce,
gli spasimi di DIO Stesso,
tutte gravitano sul Suo Cuore,
perché questo DIO Che soffre
è vero Suo Figlio;
le tristezze, le miserie di tutti gli uomini
si concentrano nel Suo Cuore,
perché di tutti gli uomini Essa è Madre!
Anzi i dolori degli uomini
ripiombano centuplicati
nel Suo Cuore materno
perché passano
attraverso il Cuore amatissimo di GESÙ
Che tutti Se li è appropriati;
per cui è davvero sconfinato il Suo dolore.

Dall'alto della Croce giunge a Lei
la voce straziante di GESÙ Che Le annunzia
che sta per perdere quella Vita
ch'Ella Gli ha dato;
da tutte le parti del mondo giungono a Lei
le voci supplichevoli di tanti figli
che Le chiedono la vita:
il Suo Cuore
è come schiantato da questi gemiti,
da questi dolori di DIO e degli uomini;
la Sua tristezza non ha più misura;
magna velut mare!

La Sua tristezza è proporzionata
alla Sua Incontaminata Purezza;
se la purezza verginale
dona all'anima una sensibilità,
una squisita delicatezza di sentimento,
chi può dire
quale tenerezza fiorisse nel Cuore
di questa Purissima fra tutte le Vergini?
La Verginità è sensibile soprattutto
ai dolori dell'innocenza;
niuno sa tanto compatire
l'innocenza sofferente,
quanto il cuore vergine;
esso intende
i sacri diritti dell'innocenza;
esso ne penetra tutte le angosce
con quell'intuito profondo
che è proprio dell'occhio illibato!

O CRISTO addolorato,
o Innocenza disconosciuta,
conculcata, ferita, immolata,
e chi mai
ha potuto sentire più intimamente
le misteriose Tue pene,
chi ha potuto
con intuito più intimo e profondo
misurare tutte le Tue angosce,
chi più di Colei Che è la stessa Verginità,
e per conseguenza
il fiore più bello d'ogni delicatezza,
d'ogni più squisita sensibilità,
d'ogni tenerezza,
chi più di Maria ?

Ma la Verginità è sensibile ancora
ai dolori d'ogni miserabile,
ancorché sia colpevole;
le miserie terribili della colpa
non possono essere meglio valutate e sentite
che dal cuore illibato;
perché solo il cuore illibato può intendere
quale enorme sventura sia l'esser privo
di quelle gioie
che sono il frutto della Purezza.
Maria adunque,
appunto perché Vergine Illibatissima,
sentiva più acerbamente nel Suo Cuore
tutte le miserie d'ogni colpevole;
le angosce, gli strazi, le pene atroci
che il peccato produce nei cuori,
tutte furono sentite profondamente
da questa Vergine Illibatissima.
Il vuoto terribile che prova il cuore umano,
quando è privo di DIO,
oh! come fu sentito intimamente
da questa Vergine Santa,
il cui Cuore sì Puro
era il tempio più augusto
della Gloria di DIO!

Ma perché, o Vergine carissima,
perché tante pene, tanti strazi
nell'innocente Tuo Cuore?
Ah, perché Tu sei Madre!
in Te sopra ogni altra donna,
si devono verificare le Parole di GESÙ:
mulier cum parit tristitiam habet!
La vita che Tu devi donare agli uomini
è una Vita Infinita;
è giusto che i Tuoi dolori
siano dolori divini,
dolori infiniti!
Deh permetti, o Maria, che io baci
coi miei baci più ardenti
quelle lacrime sante per cui
Tu mi sei Madre!
Ah! io sono il figlio delle Tue lacrime!
Non sarà mai, o Madre,
che io mi dimentichi
di quelle lacrime benedette
per cui Tu mi hai generato alla Vita Celeste,
alla Vita Divina!
Sempre ricorderò
che queste Tue lacrime
sono lacrime d'Amore,
lacrime di Purezza! ❞

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